Gedi, Exor compra la quota Cir per 102,4 milioni: poi l’Opa a 0,46 euro

editoria

Un’offerta da 0,46 euro per azione per una valorizzazione di Gedi di 233 milioni di euro. Queste le cifre dell’accordo per il passaggio del 43,78% del capitale da Cir a Exor.

di Andrea Biondi

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(IMAGO ECONOMICA)

2′ di lettura

Un’offerta da 0,46 euro per azione per una valorizzazione di Gedi Gruppo Editorialedi 233 milioni di euro. E in questo quadro i De Benedetti non usciranno del tutto dall’editoria e dal gruppo ma rimarranno in Gedi con una quota del 5%, riacquistata al valore corrispondente al prezzo dell’Opa che sarà lanciata da Exor tramite una società di nuova acquisizione.

Eccoli i dettagli dell’accordo vincolante per il trasferimento da Cir a Exor della partecipazione in Gedi, pari al 43,78% del capitale.

All’esito del closing Exor – che ha quindi valorizzato 102,4 milioni il 43,78% di Gedi in mano a Cir per un prezzo di 46 centesimi ad azione a fronte dei 28 centesimi di chiusura dell’ultima seduta in Borsa – e «che per l’operazione farà impiego di mezzi propri» avvierà «per il tramite di una società per azioni di nuova costituzione un’offerta pubblica di acquisto obbligatoria (“Opa”) sulle azioni Gedi non già detenute».

Cir dal canto suo «intende reinvestire nella nuova società, al valore corrispondente al prezzo dell’Opa, acquisendo una quota pari al 5% di Gedi in trasparenza, al fine di accompagnare l’evoluzione della società editoriale nei prossimi anni. Exor e Cir stipuleranno alcuni accordi concernenti il reinvestimento e la loro partecipazione nella nuova società, prevedendo tra l’altro il diritto di Cir di essere rappresentata nel consiglio di amministrazione di Gedi e le usuali pattuizioni concernenti vincoli agli atti di disposizione delle azioni».


«Oltre a portare l’esperienza maturata nel settore, anche a livello internazionale, Exor assicurerà la stabilità necessaria per accelerare le

trasformazioni sul piano tecnologico e organizzativo. Siamo

convinti che il giornalismo di qualità ha un grande futuro, se

saprà coniugare autorevolezza, professionalità e indipendenza

con le esigenze dei lettori, di oggi e di domani» ha commentato John

Elkann, presidente di Exor.

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