Libia, Sarraj firma accordo per la tregua. Haftar chiede tempo

Libia, Sarraj firma accordo per la tregua. Haftar chiede tempo

IL VERTICE A MOSCA

Secondo Al Arabiya, l’accordo prevederebbe lo stop all’invio di truppe turche in Libia, un cessate il fuoco sotto la supervisione della Russia e delle Nazioni Unite, il ritiro delle reciproche milizie nelle caserme

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«Sarraj ha firmato l’accordo» sulla tregua in Libia, «mentre Haftar ha chiesto tempo fino a domani mattina». Lo ha annunciato il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov. Lo stesso Lavrov ha detto di «sperare» che Haftar firmi il contratto, mentre il governo istituzioanle della Libia è già partito all’attacco:  «Il documento messo a punto dalla Russia e dalla Turchia è buono e equilibrato e noi lo abbiamo firmato. Ma Haftar non accetta – ha detto l’ambasciatore libico a Roma Hafed Guddur –

Ora Haftar ha preso tempo fino a domani mattina: se non firma tutto il mondo saprà chi non vuole la pace in Libia».

Il capo del governo libico di unità nazionale, Fayez al-Sarraj, e il suo rivale, il maresciallo Khalifa Haftar, uomo forte dell’est della Libia, sono giunti nella giornata di lunedì 13 a Mosca per concordareun accordo sui termini del cessate il fuoco tra le loro truppe, entrato in vigore domenica 12 . Secondo anticipazioni di Al Arabiya , che cita sue fonti, l’accordo prevederebbe lo stop all’invio di truppe turche in Libia, un cessate il fuoco sotto la supervisione della Russia e delle Nazioni Unite, il ritiro delle reciproche milizie nelle caserme e una soluzione politica. A quanto riportano le agenzie internazionali, le trattative stanno progredendo ma al momento non si è arrivati a un’intesa di massima.

Al Sarraj ha respinto con decisione la proposta di incontrare il comandante dell’Esercito nazionale libico (Lna). Lo ha detto il capo dell’Alto consiglio di Stato, Khaled al Mishri, citato dalla televisione panaraba Al Arabiya. «Abbiamo rifiutato di incontrare Haftar, i colloqui di Mosca sono tenuti con Turchia e Russia», ha sottolineato Al Mishri.

Intanto, la conferenza di Berlino sulla Libia si terrà a gennaio. Lo ha comunicato la Germania ai Paesi partecipanti, tra cui l’Italia. Roma, attraverso il ministro degli Esteri Di Maio, aveva sollecitato più volte i tedeschi, anche in sede europea, ad indicare quanto prima una data per il summit.

Dopo oltre nove mesi di combattimenti alle porte della capitale libica Tripoli, la firma di questo accordo – è l’obiettivo di Mosca e Ankara – deve diventare un ulteriore passo per abbassare i toni del conflitto, scongiurandone un’ulteriore internazionalizzazione.

«La firma di questo accordo aprirà la strada al rilancio del processo politico», ha dichiarato il presidente del Consiglio di Stato (l’equivalente del Senato) con sede a Tripoli, Khaled al-Mechri, alla televisione Libia al-Ahrar. Mechri ha detto che sarà con Sarraj a Mosca, mentre il maresciallo Haftar avrà con sé il presidente del parlamento libico, Aguila Salah.

In un breve discorso in televisione, Sarraj ha invitato i libici a «voltare pagina». «Chiedo a tutti i libici di girare la pagina sul passato, di rifiutare la discordia e di compiere uno sforzo per spostarsi verso la stabilità e la pace».

Il capo del gruppo di contatto russo in Libia, Lev Dengov, ha dichiarato che Haftar e Sarraj determineranno a Mosca «i termini del futuro accordo in Libia, compresa la possibilità di firmare un accordo di cessate il fuoco fuoco e i suoi dettagli». Dengov, tuttavia, ha affermato di non sapere se i due leader si incontreranno direttamente.

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