Unicredit, la lista delle filiali che chiuderanno: paura per i dipendenti

Unicredit, la lista delle filiali che chiuderanno: paura per i dipendenti

Come vi abbiamo anticipato alcuni giorni fa, il piano Unicredit 2019-2023 colpirà duramente i dipendenti. Unicredit ha previsto 6mila esuberi e la chiusura di 450 filiali solo in Italia. Nonostante la banca goda di ottima salute, i tagli arriveranno presto. Complice, anche, il grande investimento nel digitale.

Dopo l’incontro con i sindacati di venerdì 14 febbraio, i rappresentanti di Unicredit il 21 incontreranno anche la ministra del Lavoro e delle Politiche sociali, Nunzia Catalfo, che ha già fatto sapere che preferirebbe “evitare di intervenire in emergenza, e prevenire le crisi”.

Cosa prevede il piano Unicredit

Nella lettera che la banca ha inviato ai lavoratori si legge che è intenzione di Unicredit cercare “soluzioni condivise” e in questo ambito si guarda a quelli che maturano “il requisito pensionistico entro il 31 dicembre 2023, con diritto alla pensione fino all’1 gennaio 2024 compreso.

Per le altre uscite Unicredit intende invece valutare in via prioritaria l’attuazione dello strumento del fondo di solidarietà di settore. In relazione a questa soluzione la banca dice di ritenere sostenibile far riferimento all’uscita di personale più prossimo al diritto di pensione, con un anticipo medio rispetto al primo requisito pensionistico di 36 mesi, adottando finestre di uscita che garantiscano certezza di realizzazione degli obiettivi di riduzione.

Per i lavoratori che successivamente al termine della raccolta del precedente piano hanno avuto un anticipo della maturazione del proprio requisito pensionistico entro il primo giugno 2024, la banca conferma la disponibilità a gestirne la cessazione in via prioritaria entro la fine del primo semestre 2020.

Nell’ambito della trattativa verranno approfondite anche ulteriori forme di esodo che consentano di ampliare le forme e/o le uscite, come Quota 100, Opzione donna e eventuali riscatti di periodi non coperti da contribuzione.

La reazione dei sindacati

Durissima la reazione della First Cisl: “Deve essere chiaro che non siamo disposti a discutere di esuberi se contemporaneamente non si parlerà anche di assunzioni. La nostra richiesta è che ogni due uscite sia prevista almeno un’assunzione”.

Anche la Fabi, il sindacato autonomo dei bancari, punta i piedi: “Unicredit continua ad avere un atteggiamento inaccettabile: l’amministratore delegato Jean Pierre Mustier si illude di poterci squadernare un piano a scatola chiusa, di fatto senza discutere i numeri, tutti già cristallizzati nella lettera di avvio di procedura sul confronto che ci è arrivata oggi”, ha detto il segretario generale Lando Maria Sileoni.

Quali filiali chiuderanno

Per quanto riguarda le filiali che chiuderanno, un’anticipazione è arrivata da Business Insider, che ha pubblicato questo elenco, al momento non ancora confermato da Unicredit:

Al Nord:

  • Bergamo – via Moietta a Caravaggio
  • Brescia – via Vittorio Veneto
  • Sustinente (Mantova) – via Mons. Trazzi
  • Bagnolo Cremasco (Cremona) – via IV novembre
  • Cesano Boscone (Milano) – via Milano
  • Monza – via Guerrazzi
  • Rivanazzano (Pavia) – piazza Cornaggia
  • Laveno Mombello (Varese) – via Diaz

Al Sud per ora si sa solo della Sicilia:

  • Palermo – via Dante
  • Agrigento – via Imera
  • Caltanissetta – via Don Minzoni
  • Modica (Ragusa) – corso Regina Margherita
  • filiale di Militello Val di Catania (Catania)
  • filiale di Aci Catena (Catania)
  • filiale di Naso (Messina)
  • filiale di Caltavuturo (Palermo)
  • filiale di Camporeale (Palermo)
  • filiale di Santa Ninfa (Trapani)
  • filiale distaccata di Marianopoli (Caltanissetta).

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