Uno studio rivela come i pipistrelli siano degli incubatori virali viventi

Uno studio rivela come i pipistrelli siano degli incubatori virali viventi

Uno studio indaga le cause per le quali i pipistrelli risultano animali al cui interno si sono evolute alcune delle più importanti specie virali che mettono in pericolo la salute umana.

Alcuni pericolosi ceppi virali che, negli esseri umani, provocano malattie importanti che spesso portano alla morte chi ne è affetto provengono proprio dai pipistrelli. Non vi è da stupirsi, quindi, se un gruppo di scienziati abbia deciso di indagare la questione più a fondo per cercare di capire come mai questi animali siano un crogiolo di nuovi e pericolosi virus. La ricerca è stata pubblicata sulla rivista eLife e gli scienziati sostengono che la colpa della veloce evoluzione di virus in patogeni dannosi per gli esseri umani sia da ricercarsi nell’efficiente sistema immunitario dei pipistrelli. Per lo studio sono state utilizzate alcune linee cellulari provenienti da pipistrelli egiziani e australiani e, come controllo, una linea cellulare proveniente da una peculiare specie di scimmia.

Queste linee cellulari sono state infettate da agenti virali per capire come le loro cellule rispondono ad un attacco virale. Delle tre linee cellulari, quella di mammifero ha retto meno l’attacco virale, mentre le cellule dei pipistrelli sono quelle che hanno retto l’attacco in maniera egregia. La chiave di volta che ha fatto sì che le cellule di pipistrello fossero ben difese dall’attacco dei virus è la presenza di una particolare molecola chiamata interferone-alfa. Essa quando viene rilasciata da una cellula che subisce un attacco virale nei pipistrelli attiva, nelle cellule vicine, un sistema di difesa estremamente efficace e veloce. La pronta risposta delle cellule di pipistrello ha reso queste linee cellulari molto più resistenti all’attacco virale.

Secondo quanto proposto dal gruppo di ricerca, quindi, il patogeno viene bloccato o rallentato e questo implica una pressione evolutiva molto elevata sul virus. Probabilmente, ciò che avviene è che il virus all’interno del corpo dei pipistrelli riesce a replicarsi ma con molta difficoltà, subendo una pressione evolutiva elevata. Il pipistrello, d’altro canto, non si ammala e riesce a sopravvivere all’attacco virale. Le infezioni, quindi, durano per molto tempo all’interno del corpo del pipistrello che diventa una sorta di incubatori ambulanti per il virus stesso. Tuttavia, nuovi studi sono ancora indispensabili per capire ciò che realmente succede.

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