ARTICO: l’inverno 2019/2020 segna un recupero nell’estensione dei ghiacci artici

ARTICO: l’inverno 2019/2020 segna un recupero nell’estensione dei ghiacci artici

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Questo inverno ha visto prevalere scenari di Vortice Polare straordinariamente compatto; le masse d’aria fredde sono rimaste confinate ad elevate latitudini. Se da un lato questo ha impedito all’inverno di manifestarsi sull’Europa, dall’altro ha favorito un recupero nell’estensione del pack artico che quest’anno segna un recupero. Vediamo nel dettaglio.

In primo piano – 14 Febbraio 2020, ore 19.20

Nel complesso, l’inverno 2019/2020 è stato piuttosto mite su gran parte dell’Eurasia e del Nord America, ad eccezione di alcune parti dell’Alaska e del Canada, dove si sono verificate delle ondate di freddo più intense e durature. Gran parte dell’aria fredda è rimasta confinata nel Circolo Polare ed ha contribuito a congelare maggiormente l’oceano Artico e le aree circostanti. La mancanza di irruzioni fredde verso la fascia delle medie latitudini, ha portato un inverno piuttosto mite in Europa, ce ne possiamo accorgere tutti quanti, anche considerando le temperature che stiamo registrando in questi giorni.

Per gran parte del tempo, l’aria fredda è rimasta intrappolata all’interno del Circolo Polare Artico e questo è stato un elemento positivo per la crescita ed il recupero della calotta polare. Ogni anno durante l’inverno, l’oceano Artico congela e l’estensione del ghiaccio raggiunge un valore massimo nella prima parte di marzo. Nel mese di settembre viene raggiunto il picco minimo annuale di estensione del pack artico ed in particolare nel settembre 2019, ha visto una stagione di congelamento iniziata su livelli piuttosto bassi, perfino inferiori al 2012 ma il Vortice Polare più forte del normale ha contribuito a mantenere più aria fredda nelle regioni polari, promuovendo la crescita del ghiaccio. Nell’immagine, l’estensione del ghiaccio sullo stretto di Bering ha raggiunto il valore medio nel periodo di riferimento 1981-2010:

Scendendo a ritroso nel tempo, possiamo vedere che non vi è stata una così grande estensione di ghiaccio almeno dal 2010, questi progressi sono stati resi possibili proprio dalle condizioni atmosferiche favorevoli di questo inverno. Prendendo come riferimento l’estensione media del ghiaccio artico del periodo 2001-2020, quest’anno si colloca al settimo posto, con un valore leggermente superiore alla media. Perchè questo risultato sia duraturo nel tempo, occorrerebbe una stagione estiva che non presenti eccessive ondate di caldo verso la fascia polare ma sarà davvero così?

Nell’immagine, estensione del pack artico rispetto alla media 1981-2010. Nella linea tratteggiata l’andamento nell’inverno del 2012:


 

Autore : William Demasi

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