Coronavirus: Facebook annulla il summit di San Francisco. Ecco l’impatto sulle aziende globali

Coronavirus: Facebook annulla il summit di San Francisco. Ecco l’impatto sulle aziende globali

conseguenze economiche

Settore per settore, come stanno reagendo le aziende di tutto il mondo all’avanzata dell’epidemia scoppiata in Cina

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FAcebook ha annullato il summit di San Francisco in programma dal 9 al 12 marzo – REUTERS/Johanna Geron

4′ di lettura

L’epidemia di coronavirus iniziata alla fine del 2019 in Cina nella città industriale di Wuhan, nella centrale provincia dell’Hubei, sta avendo pesanti ripercussioni sull’economia globale e sulle aziende di tutto il mondo, sia dal punto di vista dei risultati finanziari, che della manifattura vera e propria. Ecco tutte le conseguenze, settore per settore.

Social network: Facebook annulla San Francisco

Dopo il Mobile World Congress di Barcellona, annullato nei giorni scorsi, il coronavirus miete un’altra “vittima”. Facebook ha annunciato venerdì sera l’annullamento del proprio summit sui mercati globali in programma a San Francisco dal 9 al 12 marzo prossimi. All’evento annuale erano attesi più di 4mila partecipanti. «Abbiamo deciso di annullare l’appuntamento per prudenza – fa sapere l’azienda di Mark Zuckerberg – in relazione ai rischi e ai timori legati all’evoluzione del coronavirus». Facebook, Cisco e At&T avevano nei giorni scorsi rinunciato alla partecipazione al Mobile World Congress di Barcellona.

Automotive

Fiat Chrysler
: ha in programma la sospensione delle attività nello stabilimento in Serbia per la mancanza di componenti made in China, in particolare sistemi audio e altre parti elettroniche. Nella fabbrica serba viene prodotta la 500L. Lo scorso 6 febbraio Fca aveva annunciato che avrebbe sospeso temporaneamente le attività in uno stabilimento europeo a causa del coronavirus.

Suzuki: sta prendendo in considerazione di rifornirsi di componenti per i veicoli al di fuori della Cina.

Volkswagen: ha rinviato il riavvio della produzione alla maggior parte degli stabilimenti cinesi della sua joint venture con Saic Motor e terrà chiuso lo stabilimento di Tianjin della sua joint venture con Faw Group fino al 17 febbraio.

Tesla
: lo stabilimento a Shanghai, chiuso a partire dalle festività per il Capodanno cinese, ha ripreso la produzione il 10 febbraio.

Renault: la sua filiale sudcoreana Rsm ha sospeso la produzione nello stabilimento di Busan per quattro giorni a partire dall’11 febbraio a causa di interruzioni della catena di approvvigionamento in Cina.

Toyota
: la produzione in tutti i suoi stabilimenti cinesi, interrotta il 9 febbraio, rimane sospesa fino al 16 febbraio.

Hyundai
: ha sospeso la produzione in Corea del Sud a causa dell’interruzione nella fornitura delle parti.

Kia
: ha sospeso parte della propria produzione in Corea del Sud a causa del mancato rifornimento di pezzi da parte dei fornitori cinesi.

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