Aumentano le allergie ai pollini; ecco perchè

Aumentano le allergie ai pollini; ecco perchè

Col trascorrere del tempo, la stagione dei pollini tende ad allungarsi e sottopone la popolazione ad un maggior rischio di sviluppare forme diverse di allergia. Secondo i dati dell’istat, la terza causa di malattia cronica in Italia è legata proprio alle sindromi allergiche e molti studi sembrano confermare che il cambiamento climatico ed in particolare l’aumento della temperatura, favorisce la diffusione geografica di piante allergeniche, allungando la stagione di produzione dei pollini. Si stima che in Italia i soggetti allergici siano almeno il 25-30% della popolazione ma con il trascorrere del tempo, il numero appare in progressivo aumento, tanto che al giorno d’oggi circa un italiano su quattro deve fare i conti con sindromi allergiche. Secondo alcuni studi, entro il 2025 potrebbe essere allergica una persona su 2.

Negli ultimi 30 anni le patologie di natura allergica sono aumentate di 7 volte, passando dal 4 al 30%, questo aumento potrebbe essere legato all’inquinamento atmosferico in particolare ai prodotti rilasciati dai motori diesel che favoriscono l’insorgenza di allergie respiratorie, aumentando la sensibilità degli individui.

Anche l’aumento delle temperature può influire sull’incidenza delle allergie, i fiori producono più polline e gli inverni miti anticipano spesso le primavere precoci. In poche parole, sta cambiando il comportamento delle nostre stagioni, nel corso dell’anno, ed anche la produzione di polline da parte delle piante sta cambiando. 

È stato inoltre osservato un aumento della sensibilità ai pollini nei soggetti allergici durante le ondate di caldo, infatti quando l’umidità diventa troppo elevata, ci si sente più affaticati e questo può contribuire a soffrire di sintomi più fastidiosi legati alle patologie allergiche. Anche l’inquinamento può scatenare reazioni allergiche maggiori, infatti le piante che si trovano in zone più inquinate, sono costrette a produrre maggiori quantità di polline come strategia difensiva.

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