Borse europee in rosso, è ancora alert coronavirus. Tokyo perde il 2%

Borse europee in rosso, è ancora alert coronavirus. Tokyo perde il 2%

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(AFP)

4′ di lettura

Seduta pesante per le Borse europee, con i principali listini arrivati a cedere anche più del 2%: la paura per la diffusione dell’epidemia di coronavirus che continua a essere l’elemento che orienta l’andamento dei mercati. Anche Milano, che ieri si era salvata grazie alla buona performance di Saipem, Cnh Industrial e Telecom, torna a perdere quota e si allinea al resto del Vecchio Continente, portando a oltre il 7% il calo da venerdì, complice anche il rialzo dello spread a 154 punti, contro i 149 della chiusura di ieri, anche dopo l’asta di BTp per 4 miliardi di euro.

Mentre la situazione in Cina sembra in qualche misura migliorare (la Commissione sanitaria nazionale ha detto che i nuovi contagi giornalieri sono stati 433, per la prima volta meno che fuori dal Paese, e le vittime 29, il livello più basso in un mese), nel resto del mondo, a partire dall’Italia, la diffusione del virus ancora rapida. Il timore degli investitori è che l’epidemia diventi una pandemia, con ricadute potenzialmente molto dannose per l’economia globale, che rischierebbe di finire in recessione. Negli Stati Uniti il presidente americano Donald Trump ha messo il vicepresidente Mike Pence a capo della task force per rispondere all’emergenza.

Commercio internazionale in calo, pesa coronavirus

Commercio internazionale ancora in calo a fine 2019 con la prospettiva di un’ulteriore riduzione a inizio 2020 a causa del coronavirus. Nel quarto trimestre dello scorso anno nel G20 – comunica l’Ocse – le esportazioni (in dollari) sono diminuite dello 0,1% e le importazioni dell’1,3% rispetto ai precedenti tre mesi e ora si trovano ai minimi da due anni. Le indicazioni di significative interruzioni, soprattutto in Asia, delle catene produttive a causa dell’epidemia di Covid-19 suggeriscono che la tendenza alla flessione probabilmente continuerà nel primo trimestre 2020. Tutte le economie nord americane del G20 hanno accusato una contrazione del commercio internazionale nell’ultimo trimestre del 2019. Il Paese più colpito è il Messico, in calo anche Canada e Usa. I principali Paesi europei sono andati un po’ meglio, con le esportazioni in crescita in Francia (+1,1%), Italia (+1%) e in Germania (+0,2%). Le importazioni, invece, sono diminuite sia in Francia (-0,8%), sia in Italia (-2,3%), mentre hanno registrato una lieve ripresa in Germania (+0,2%).

A Piazza Affari giù Juve, limitano perdite Moncler e Telecom

A Piazza Affari tra le peggiori Juventus , Cnh Industrial e Leonardo, con il comparto industriale particolarmente penalizzato in Europa. Tutti i titoli del FTSE MIB sono in calo, con Moncler e Telecom Italia, ieri tra le migliori, che riescono a limitare le perdite. Fuori dal listino principale, Trevi Finnon riesce a fare prezzo, dopo le stime preliminari di chiusura dell’esercizio 2019 inferiori a quelle del piano industriale.

St giù con calo tech, peso cliente Apple su ricavi oltre stime

Stmicroelectronics è tra le peggiori a Piazza Affari e risente del generalizzato ribasso del comparto tecnologico in Europa (-2,3% l’Euro Stoxx 600, tra i peggiori con viaggi e auto). Inoltre, St ha pubblicato il bilancio 2019 (Form 20F) in cui ha riportato il peso di Apple sul fatturato, che si è rivelato superiore alle previsioni. Nel 2019 Apple ha rappresentato il 17,6% del fatturato, ovvero 1,68 miliardi di dollari su 9,56 miliardi totali, in crescita del 33% rispetto al dato del 2018 e sopra le nostre attese degli analisti per il 15% circa. Nel 2019 il fatturato di St è calato dell’1%, un dato che al netto del contributo di Apple, sarebbe sceso del 6%.

Petrolio a minimi da gennaio 2019, oro in rialzo

Il petrolio è in calo per la quinta seduta consecutiva e scivola ai minimi da inizio gennaio 2019: il Wti ad aprile cede l’1,4% a 48 dollari al barile, il Brent di pari scadenza cede l’1,37% a 52,7 dollari. Sul mercato valutario, l’euro sale e vale 1,091 dollari (1,0875 ieri), mentre contro yen vale a 120,281 (da 120,13 ieri). Il dollaro/yen è a 110,145. Oro in rialzo a 1.650 dollari per oncia (+0,5%). Oro in rialzo a 1.650 dollari per oncia (+0,5%).

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