Assicurazione RC Auto: 30 giorni gratis dopo la scadenza per il coronavirus

Assicurazione RC Auto: 30 giorni gratis dopo la scadenza per il coronavirus

RC Auto e Cura Italia: tutto sul decreto che proroga l’assicurazione auto e moto

24 Marzo 2020 75

Sospendere l’RC Auto è la prima cosa che viene in mente a chi è costretto a restare a casa, specie ora che non ci si può muovere neanche al di fuori del proprio comune a causa della situazione instauratasi per il SARS-Cov-2. Purtroppo il decreto Cura Italia non ha messo in campo strumenti di sospensione ma quanto pubblicato in Gazzetta Ufficiale (Dl 18/2020) include comunque una misura tampone.

Le novità sulle assicurazioni si uniscono a quelle del bollo auto 2020 ai tempi del coronavirus di cui vi abbiamo già parlato. Anche esame patente e revisione auto godono di proroghe e aggiustamenti per quest’anno.

SOSPENSIONE RC AUTO O PROROGA?


RC Auto e RC Moto non godranno di una sospensione, a meno che questa non sia prevista in origine dalla polizza stessa: pensiamo ad esempio a quelle dedicate alle due ruote che consentono di interrompere, almeno una volta l’anno, la copertura assicurativa in caso di inutilizzo del mezzo.

Per due e quattro ruote, però, entra in vigore un’estensione della validità dell’assicurazione auto o moto, sistema automatico che non fa altro che raddoppiare il periodo “tampone” già garantito prima dell’emergenza dettata dalla diffusione della COVID-19.

La normativa nazionale prevedeva già, infatti, 15 giorni di tolleranza in cui la responsabilità civile restava valida nonostante la scadenza (articolo 170-bis Dl 7 settembre 2005), un periodo di due settimane durante il quale il mezzo può viaggiare in Italia ed essere comunque coperto e assicurato in caso di eventuali sinistri, senza incappare in alcuna multa da parte delle Forze dell’Ordine.

Il decreto Cura Italia non fa altro che concedere 30 giorni di circolazione, vediamo come e a chi si applica.

ESTENSIONE ASSICURAZIONE, COME FARE


Ad oggi, le assicurazioni auto e moto sono automaticamente prorogate per 30 giorni a partire dalla scadenza. Va notato che il Dl si applica solo alle polizze RC in scadenza fino al 31 luglio 2020. Non sarà necessario fare nulla: le imprese assicurative hanno l’obbligo di applicare la copertura per i mezzi interessati senza che l’assicurato debba intervenire.

Importante puntualizzare che si parla solamente di RC Auto o Moto, la copertura obbligatoria, escludendo quindi le eventuali garanzie aggiuntive come assistenza legale, furto, incendio, atti vandalici, infortuni conducente e via dicendo.

Il decreto allunga però anche i tempi tecnici legati a quelle pratiche post incidente per le compagnie che non utilizzano il risarcimento diretto o nei casi in cui vengano coinvolti periti o medici legali. I tempi per l’offerta di risarcimento passano da 30 a 90 giorni se presente il CID, da 60 a 120 giorni in assenza di CID e da 90 a 150 giorni in caso di sinistri con lesioni a persone.

SE DEVO RINNOVARE L’ASSICURAZIONE?


Scaduti i 30 giorni, escludendo un’eventuale proroga della “quarantena” con un nuovo decreto, sarà necessario rinnovare la polizza RC. Le possibilità di rinnovare o sottoscrivere (con una compagnia diversa dalla precedente) una nuova assicurazione online sono ormai molteplici e alla portata di tutti, casalinga di Voghera inclusa.

Grazie al database nazionale unico, infatti, già in fase di preventivo basta inserire i dati della targa per vedere a sistema lo storico legato al mezzo ed è più facile recuperare online l’attestato di rischio con la classe di provenienza e di assegnazione. La digitalizzazione, inoltre, ha permesso di rendere superfluo l’invio di documenti cartacei e non è richiesto, come accadeva in passato, di esporre il tagliando dell’assicurazione. In pochissimo tempo si può cercare, sottoscrivere e pagare l’assicurazione: in molti casi si riceverà dopo solo qualche ora l’intera documentazione tramite e-mail.

I 30 giorni possono considerarsi una proroga in caso di cambio di compagnia assicurativa: chi sceglie di rinnovare il contratto precedente, infatti, vedrà partire la decorrenza alla scadenza di quella originaria, senza quindi i trenta giorni di proroga. La situazione è quindi identica al “pre-coronavirus” in cui non si godeva neanche dei 15 giorni. Chi invece cambia può usare i 30 giorni (o i 15 giorni quando tutto tornerà alla normalità) e successivamente, entro la scadenza della proroga, sottoscrivere un nuovo contratto con la seconda compagnia. Il cambio può quindi servire a dare un mese di respiro a chi si dovesse trovare in difficoltà.


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