NASA Perseverance: nonostante COVID-19 il rover sarà lanciato come previsto

NASA Perseverance: nonostante COVID-19 il rover sarà lanciato come previsto

COVID-19 sta creando non pochi problemi a livello globale: oltre alle evidenti conseguenze sanitarie, la pandemia sta generando la cancellazione o il rinvio di eventi mondiali (anche nel campo della tecnologia). Cosa succederà nel campo spaziale? L’agenzia spaziale statunitense ha confermato che il lancio del rover marziano NASA Perseverance è ancora previsto per quest’anno!

nasa perseverance coronavirus

NASA Perseverance non subirà cambiamenti, ritardi per altri programmi

Nel comunicato stampa ufficiale della NASA e se non ci saranno altre modifiche nel corso delle prossime settimane, la missione di NASA Perseverance continuerà come previsto. Questo è possibile grazie allo smartworking e al lavoro delocalizzato in diverse sedi che sta caratterizzando questa fase della missione. Ma non in tutti i casi sarà così semplice.

Per esempio il JWST, il telescopio spaziale che ha già visto diversi rinvii, ora deve fermare i test e parte dell’assemblaggio fino a data da destinarsi. Questo non comporterà ancora il rinvio ulteriore della missione ma è sicuramente un altro problema per un progetto già non particolarmente fortunato.

Il progetto in partnership tra Lockheed Martin e NASA per la realizzazione dell’X-59 QueSST non si fermerà completamente. Verranno però condotti meeting e supervisione solamente da remoto senza incontri fisici.

NASA SLS subirà qualche rallentamento, mentre la comunicazione con la ISS rimarrà attiva

Anche la realizzazione del razzo NASA SLS (acronimo di Space Launch System) e della capsula Orion subiranno un rallentamento. Ci sarà una riduzione della produzione delle parti hardware e del test del software. Le operazioni su razzo e capsula che si trovano alla Michoud Assembly Facility e al Stennis Space Center sono sospese. La capsula Orion che sarà utilizzata sulla missione Artemis I sarà spedita al KSC mentre i lavori per Artemis II non sono stati sospesi.

Il programma Human Landing System sfruttava già il telelavoro per scambiare informazioni tra le varie sedi della NASA coinvolte. Questo significa che l’impatto dell’emergenza Coronavirus sarà limitato.

nasa sls

Ovviamente anche le operazioni di comunicazione e supporto per la Stazione Spaziale Internazionale (ISS) rimangono attive, anche se da inizio Marzo 2020 sono state aumentate le misure di sicurezza per tutelare i dipendenti. Anche la formazione dei tre astronauti (uno statunitense e due russi) continuano garantendo al contempo il massimo supporto dal punto di vista medico, cosa comunque prevista anche in condizioni “normali”.

Non saranno fermati i lavori di supporto a telescopi come Hubble (HST), altri punti di osservazione sparsi in tutto il Mondo oltre che alle comunicazioni satellitari oltre alla rete di satelliti che servono per la geolocalizzazione GPS.

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