Coronavirus, cambia di nuovo il modulo di autocertificazione: ecco l’ultimo aggiornamento

Coronavirus, cambia di nuovo il modulo di autocertificazione: ecco l’ultimo aggiornamento

SICUREZZA

Il ministero dell’Interno ha modificato ancora il modulo necessario per circolare alla luce delle indicazioni del decreto legge oggi in Gazzetta Ufficiale

di Marco Ludovico

Coronavirus, ecco il nuovo modulo di autodichiarazione

2′ di lettura

A tre giorni dall’ultimo modulo, cambia di nuovo il modello di autocertificazione per circolare. A l Viminale è stato aggiornato l’ultimo schema definito nei giorni scorsi per aggiornarlo con le ultime normative.

Il riferimento al decreto legge 25 marzo 2020

Il nuovo modello cita, com’era naturale, il decreto legge n. 19 del 25 marzo 2020 pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Nel documento, da compilare, firmare e consegnare in caso di controllo, la prima dichiarazione da sottoscrivere è di non essere sottoposti alla misura della quarantena nè di essere risultati positivi al coronavirus.

Conoscere le nuove misure

Nel secondo punto del modulo si afferma di «essere a conoscenza delle misure di contenimento del contagio vigenti alla data odierna e adottate ai sensi degi articoli 1 e 2» del decreto legge. Tanto per esser chiari, lo stampato ricorda che le disposizioni riguardano «le limitazioni alla possibilità di spostamento delle persone fisiche all’interno di tutto il territorio nazionale».

Declinate le misure di necessità

Il nuovo testo specifica quando si configura il caso di necessità: spostamenti all’interno del comune, o che rivestono carattere di quotidianità o che «siano effettuati abitualmente in ragione della brevità delle distanze da percorrere». Nella dichiarazione che chiude il modello si deve specificareanche la reale motivazione dello spostamento: lavoro presso …, devo effettuare una visita medica, urgente assistenza a congiunti o a persone con disabilità, esecuzione di interventi assistenziali in favore di persone in grave stato di necessità, obbligo di affidamento di minori, denunce di reati, rientro dall’estero e altri motivi particolari.

Le restrizioni regionali

Ma non basta. Occorre dichiarare anche di essere a conoscenza «delle ulteriori limitazioni» disposte dai presidenti delle Regioni. Tanto che in caso di trasferimento da una regione all’altra bisogna indicare sia quella di partenza sia quella di arrivo. Le ordinanze sono ormai numerose e spesso prevedono limitazioni ancora più severe rispetto alle nuove multe stabilite dal decreto legge.

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