Wall Street corre ancora, la Fed rassicura. Ma l’Europa è in altalena

Wall Street corre ancora, la Fed rassicura. Ma l’Europa è in altalena

la giornata dei mercati

La Fed ha promesso di intervenire in modo aggressivo per fornire liquidità ai mercati. Intanto sale l’attesa delle decisioni dei leader Ue sull’uso di coronabond e del Mes

di Chiara Di Cristofaro e Stefania Arcudi

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(AP)

4′ di lettura

Wall Street continua a risalire la china, con gli indici in forte rialzo nonostante il brutto dato sulle richieste alla disoccupazione, balzate nell’ultima settimana sopra i 3 milioni. Gli investitori, però, stanno dando fiducia alle parole incoraggianti di Jerome Powell, il numero uno della Fed, che ha preannunciato che l’istituto centrale è pronto a intervenire in modo aggressivo per fornire liquidità ai mercati , sottolineando che le munizioni della Fed non sono affatto terminate, anche se nei giorni scorsi è già stato annunciato un piano di acquisti senza limiti. Il banchiere è fiducioso che arriverà la ripresa già nella seconda parte dell’anno.

Borse europee in recupero sulla scia degli Usa

La performance di Wall Street ha dato coraggio anche alle Borse europee, che hanno tentato il recupero. D’altra parte sul vecchio Continente la volatilità continua a regnare sovrana, anche nell’attesa della decisione dell’Eurogruppo in merito all’utilizzo degli eurobond, Così il FTSE MIB, che a metà giornata arretrava di oltre l’1%, ha azzerato le perdite, ma poi è tornato a perdere quota, Stesso movimento per gli altri listini europei. Del resto i dati del contagio sono poco incoraggianti e anche il presidente della Lombardia, Attilio Fontana, ha già preannunciato per la regione un brutto dato quest’oggi, con un nuovo numero di infetti di circa 2.500 persone, Preoccupa inoltre il fermo all’economia, con S&P che ha già previsto un calo del pil europeo attorno al 10% sull’ipotesi di un lockdown attorno a quattro mesi, Si mantiene in area 170 punti lo spread, in netto calo dai 187 della chiusura di ieri. A spingere in basso il differenziale tra Btp e Bund tedeschi a dieci anni è stata l’indicazione che la Bce ha già iniziato acquisti di titoli di stato senza porsi limiti.

Powell rassicura, ma dati su richieste boom di sussidi preoccupano

Il presidente della Federal Reserve Jerome Powell ha detto a Nbc che l’istituto agirà “in modo aggressivo” per fornire liquidità in tutti i mercati in cui si registri un ostacolo all’erogazione del credito. Il banchiere ha anche indicato che l’arsenale di armi a disposizione della Fed per sostenere l’economia non si esaurirà. ‘D’altra parte negli States è stato anche annunciato che le richieste di sussidi o alla disoccupazione la scorsa settimana sono balzate alla cifra record di 3,28 mln . Sempre negli Usa è stata confermata a +2,1% la crescita del Pil nel quarto trimestre 2019, in linea con le attese, mentre in febbraio il deficit della bilancia commerciale è sceso del 9,1% a 59,9 miliardi di dollari.

Bce, acquisti senza limiti: Qe con il turbo

La Bce potrà acquistare titoli di Stato e bond emessi da enti internazionali e sovrannazionali senza limiti nel suo nuovo programma straordinario e temporaneo Pepp da 750 miliardi che al momento durerà fino alla fine dell’anno. La Bce dunque non dovrà rispettare il limite del 33% per i titoli di Stato e del 50% per i sovrannazionali che finora ha vincolato gli acquisti del Pepp sugli asset pubblici.

Un’azione senza precedenti, che tiene conto dell’emergenza straordinaria della pandemia, e che amplia totalmente la libertà di azione della Bce nella sfera dei titoli di Stato e anche dei titoli emessi da Bei e Mes: teoricamente, nel caso di un’emissione di eurobond, la Bce potrà sottoscriverne l’importo totalmente, al 100 per cento.

Andamento Piazza Affari FTSE Mib

Sul Ftse Mib corre Buzzi, bene Azimut

Sull’azionario milanese, spicca al rialzo Buzzi Unicem che poco dopo l’avvio viene fermata in asta a +5,6% dopo i conti 2019 in rialzo e la proposta di un dividendo da 0,15 euro. Bene Azimut dopo che Timone srl ha confermato la volontà di aumentare la sua quota. In coda al listino le banche dopo che Moody’s ha messo sotto revisione i rating: in calo del 2% Unicredit che registra la performance peggiore. Giù gli energetici, debole St (-3%) mentre le utility viaggiano a due velocità. Continua la serie positiva di Leonardo, bene anche Banca Mediolanum (+2,7%) e Banca Generali (+2%). In coda al listino i titoli del lusso con Ferragamo a -3,8% e Moncler a -2,6%.

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