Petrolio: tagli Opec+ da 10 milioni di barili, Riad specula sulle Major

Petrolio: tagli Opec+ da 10 milioni di barili, Riad specula sulle Major

Il mercato, in attesa del G20, non ha reagito bene: dopo un balzo di oltre il 10% nel corso della seduta, le quotazioni del Brent hanno ripiegato sotto 32 dollari al barile, quelle del Wti intorno a 23 dollari. Ma è difficile pensare che l’Opec Plus si sarebbe esposta se non fosse stata sicura di una contributo dagli altri big del petrolio.

Le incursioni in Borsa dell’Arabia Saudita risalgono alla settimana scorsa, quando un’accordo stava già prendendo forma. Secondo il Wall Street Journal, il primo a rivelare la notizia, il fondo sovrano di Riad avrebbe acquistato sul mercato azioni di quattro compagnie, per un controvalore totale di un miliardo di dollari.

Accanto all’Eni, nel mirino sono finite l’anglo-olandese Royal Dutch Shell, la francese Total e la norvegese Equinor, l’unica per cui è ufficiale l’ingresso dei sauditi nel capitale (con lo 0,43% al 6 aprile, rilevato per 200 milioni).

È probabile che nessuna delle partecipazioni superi la soglia dell’1%, che in Italia rende obbligatoria la comunicazione entro 5 giorni alle autorità di vigilanza. I movimenti sul titolo Eni non sono comunque sfuggiti all’attenzione della Consob, che li aveva notati prima ancora che circolassero i rumor, durante le consuete attività di revisione dei transaction reports trasmessi da Borsa italiana.

La guardia rimane alta, soprattutto in questo periodo difficile sui mercati e per una società strategica come quella del Cane a sei zampe.

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