Coronavirus, ultimi dati. Brusaferro: «La curva decresce in tutte le regioni»

Coronavirus, ultimi dati. Brusaferro: «La curva decresce in tutte le regioni»

dati aggiornati

Contagi avanti piano (+0,9%), morti in crescita ancora dell’1%. Borrelli: «Siamo entrati in un’altra fase. Stop alle conferenze stampa»

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3′ di lettura

Si parte dalla nota positiva dei guariti: 4.693 nelle ultime 24 ore, per un incremento del 6,59% nelle ultime 24 ore. «Si tratta del dato migliore dall’inizio dell’emergenza» coronavirus, sottolinea il presidente della Protezione Civile Angelo Borrelli, nella conferenza stampa delle 18. Un appuntamento speciale quello di venerdì 30 aprile: «Come vedete dai dati – ha detto Borrelli – ci avviamo verso una nuova fase dell’evoluzione dell’emergenza e quindi abbiamo deciso di interrompere qui la nostra conferenza stampa».

Avanti piano i contagi (+0,9%)

Sono 205.463 i casi totali di contagio , dato in crescita di 1.872 unità rispetto alla giornata precedente (+0,9%). Gli attualmente positivi sono 101.551, in calo di 3.106 unità nelle ultime 24 ore (-2,9%). I morti sono salgono a 27.967 in totale, 285 in più su mercoledì, per un incremento dell’1 per cento. Un quadro ancora una volta positivo quello che emerge dalla conferenza stampa del capo della Protezione civile Angelo Borrelli. Appena 1.694 i ricoverati in terapia intensiva. Calano sia i ricoverati con sintomi (18.146) che i malati in isolamento domiciliare (81.708).

Cts: dati confermanti, si va nella direzione giusta

«I dati di oggi sono molto confortanti, significa che stiamo andando nella direzione giusta», ha detto lo pneumologo del Gemelli e membro del Cts Luca Richeldi sottolineando che sei regioni non fanno registrare decessi e altre nove ne hanno meno di dieci. «Se guardiamo agli ultimi 15 giorni – ha aggiunto – abbiamo dimezzato il numero dei deceduti, raddoppiato quello dei guariti, ridotto della metà le terapie intensive e ridotto significativamente il numero dei ricoverati».

La curva continua a decrescere

La curva continua a decrescere sia come casi che per numero di sintomatici. Lo ha detto il presidente dell’Istituto superiore di sanità Silvio Brusaferro alla conferenza stampa sull’andamento epidemiologico dell’epidemia di coronavirus. Il tasso di contagiosità Rt è sotto 1 in tutte le regioni. Si è ridotto il numero delle zone rosse: sono 74 comuni in sette regioni, segno della capacità di individuare precocemente focolai e limitarli, secondo il presidente dell’Iss. «Continueremo ad adottare l’istituzione delle zone rosse fra le misure per contenere l’epidemia», ha detto Brusaferro.Non ci sono, invece, differenze nell’andamento della curva tra pazienti italiani e di nazionalità straniera. Negli individui di nazionalità straniera, ha specificato Brusaferro, sono stati rilevati 6.395 casi, ma i casi sono partiti con uno sfalsamento di 2-3 settimane. L’84% di chi è morto aveva più malattie, due o tre. I decessi totali sono oltre 25mila.

IL TREND GIORNO PER GIORNO

Anche in Lombardia frenano i nuovi casi

La regione più colpita dall’epidemia continua a essere la Lombardia, ma anche qui il contagio rallenta: 598 i nuovi casi, contro gli oltre 700 di mercoledì. Seguono Piemonte (428), Emilia Romagna (259) e Veneto (135). Quinta piazza alla Liguria, con 104 nuovi casi. Seguono Lazio (71) e Toscana (60), mentre tutte le altre regioni registrano meno di 50 casi.

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