Atlantia: Aspi sospenda gli investimenti

Atlantia: Aspi sospenda gli investimenti

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Il cda della holding dice alla controllata, dopo le dichiarazioni del viceministro Buffagni, di sospendere il maxi piano e utilizzare la cassa solo per manutenzione e interventi di sicurezza

di Laura Galvagni

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(REUTERS)

Il cda della holding dice alla controllata, dopo le dichiarazioni del viceministro Buffagni, di sospendere il maxi piano e utilizzare la cassa solo per manutenzione e interventi di sicurezza

2′ di lettura

Il consiglio di amministrazione di Atlantia, riunito in sede straordinaria, ha dato indicazioni alla controllata Autostrade per l’Italia di “congelare” il maxi piano di investimenti. In particolare ha stabilito che Aspi dovrà destinare i 900 milioni di linea di credito messi a disposizione dalla holding alle sole attività di manutenzione e agli interventi per la sicurezza della rete. Rinviando conseguentemente tutti gli altri impieghi a quando lo scenario sarà più chiaro.

La decisione rispecchia la forte preoccupazione maturata in seno al board a valle di una serie di eventi che hanno reso decisamente più incerto il contesto di riferimento. A partire dalla tematica della richiesta di garanzia statale su un prestito da 1,25 miliardi rispetto alla quale le parole pronunciate nei giorni scorsi, in realtà con un post su Facebook, dal viceministro dello Sviluppo Economico, Stefano Buffagni, possono definirsi di fatto inequivocabili: «Domandare è lecito, rispondere è cortesia: No grazie».

Di conseguenza, stante la posizione dell’esponente 5 Stelle, il Dl liquidità non dovrebbe valere per Autostrade. A questo si somma il fatto che al momento l’azienda non ha ricevuto dal governo ancora alcuna risposta chiara rispetto alla proposta messa sul piatto ancora a marzo scorso per definire il delicato tema della revoca della concessione. Il board che ha deciso il cambio di strategia si è tenuto, peraltro, immediatamente a valle del summit tra le prime linee di Autostrade e Atlantia e alcuni esponenti del Tesoro che verteva proprio sulla richiesta di garanzia della Sace.

In ultimo, non è stato fatto ancora alcun progresso sul fronte del finanziamento Cdp. L’accordo tra le parti su una linea di credito revolving era stato raggiunto nel 2017, ora Aspi avrebbe voluto attivare una parte di quella linea per complessivi 1,3 miliardi ma la Cassa ha preso tempo. E nulla si sarebbe mosso nelle ultime settimane.

Tutto questo si inserisce in un quadro che vede l’azienda autostradale in seria difficoltà nel reperire fonti di finanziamento, complice il decreto Milleproroghe che ha portato al taglio netto del merito di credito da parte delle agenzie di rating che ancora lo scorso gennaio hanno declassato il giudizio a spazzatura.

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