Reddito di emergenza,  al via le domande. Per  colf e badanti le istruzioni da lunedì

Reddito di emergenza, al via le domande. Per colf e badanti le istruzioni da lunedì

DECRETO RILANCIO

Nelle prime ore sono già arrivate oltre 5mila domande per il Rem. Ci sono 60 giorni di tempo dall’entrata in vigore della manovra anti-crisi (19 maggio)

di Davide Colombo e Andrea Gagliardi

Biciclette, vacanze, famiglia, casa, lavoro: i bonus del decreto Rilancio

Nelle prime ore sono già arrivate oltre 5mila domande per il Rem. Ci sono 60 giorni di tempo dall’entrata in vigore della manovra anti-crisi (19 maggio)

4′ di lettura

È online sul sito dell’Inps la procedura per richiedere il Reddito di emergenza, «un aiuto concreto per 2 milioni di cittadini messi ancor più in difficoltà dal Coronavirus e che ora potranno ricevere fra i 400 e gli 800 euro al mese». Lo ha annunciato su Twitter la ministra del Lavoro, Nunzia Catalfo, parlando della misura prevista del decreto “Rilancio”. Dopo aver effettuato l’autenticazione al servizio, sono consultabili i manuali che forniscono le indicazione per la corretta compilazione della richiesta.

A breve sarà disponibile la circolare esplicativa, con le indicazioni di dettaglio relative alla disciplina della misura. Nelle prime ore sono già arrivate oltre 5mila domande.

Le domande dovranno essere presentate all’Inps esclusivamente in modalità telematica entro il 30 giugno 2020, autenticandosi con PIN, SPID, Carta Nazionale dei Servizi e Carta di Identità Elettronica.

La scottatura del 1° aprile 2020, quando il sito dell’Inps andò in tilt per un sovraccarico di domande, è stata incorniciata come un brutto ricordo da non ripetere. Per questo, senza particolare enfasi comunicativa, i vertici dell’istituto hanno messo in campo una strategia parzialmente diversa per la “fase 2” e l’erogazione delle nuove prestazioni. Da lunedì 25 maggio (ma forse anche prima) saranno disponibili le istruzioni operative per l’indennità riconosciuta ai lavoratori domestici (460mila soggetti e 460 milioni di finanziamenti). Vale ricordare che qualche regola potrebbe essere ancora modificata in fase di discussione parlamentare del decreto.

Il debutto del Rem

Alle famiglie in difficoltà viene riconosciuta una forma di sostegno straordinaria, il Rem, erogata in due quote con un valore compreso per ciascuna fra 400 e 800 euro (840 euro a famiglie con componenti in condizioni di disabilità grave o non autosufficienza). Per ottenerlo il nucleo familiare deve avere un Isee non superiore ai 15mila euro. Sono esclusi i beneficiari di Reddito di cittadinanza e i pensionati, mentre le giacenze da patrimonio finanziario non devono superare i 10mila euro per un single (ma il limite è rimodulato in base al numero di figli e alla presenza di persone disabili). Per richiedere il reddito di emergenza ci si può rivolgere a Caf e Patronati, con cui Inps e ministero del Lavoro stanno aggiornando le convenzioni.

Bonus domestici

L’indennità è riconosciuta ai lavoratori domestici non conviventi con i propri datori di lavoro, con durata complessiva dei rapporti di lavoro superiore a 10 ore settimanali. È di 500 euro mensili e può essere incassato in soluzione unica per i due mesi previsti. Il bonus non è cumulabile con pensioni, reddito di cittadinanza o Rem e potrà essere chiesto anche in questo caso sul sito Inps o presso gli intermediari autorizzati. La norma nulla dice nel caso di domestici regolarmente pagati anche se non hanno lavorato nei mesi del lockdown. In linea teorica anche in questi casi colf e badanti potrebbero accedere al beneficio. In fase di stesura del decreto era stato proposto da Inps di introdurre almeno una dichiarazione di sospensione dell’attività ma poi il vincolo non è entrato nel testo finale. Se ne potrà riparlare in sede di conversione in legge.

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