Test sierologici volontari, nei laboratori riminesi 300 test al giorno: il 10% ha avuto contatti col virus

Test sierologici volontari, nei laboratori riminesi 300 test al giorno: il 10% ha avuto contatti col virus

Rimini scatta una prima fotografia sui risultati dei test sierologici effettuati nei laboratori privati e in due di questi circa il 10% di persone risultano positive al Covid-19. I primi risultati riminesi particolarmente rilevanti degli screening sulla popolazione vengono dalla Nuova Ricerca, dalla Casa di Cura “Montanari” di Morciano e da Sistema2000 che hanno iniziato i test a partire dal 12 maggio, subito dopo il via libera della Regione alla possibilità di effettuare presso gli ambulatori privati gli esami che permettono di individuare se si hanno sviluppato delle immunoglobuline che possono proteggere da una seconda infezione. Nei giorni seguenti, poi, hanno incominciato a fare i test il centro Mendel di Misano e il Rimedical di Santarcangelo (che si appoggia al laboratorio Synlab di Faenza).

Nei diversi laboratori accreditati a Rimini e provincia vengono realizzati circa 300 test sierologici al giorno, sommando i dati che vengono forniti.. Il maggior numero di test vengono effettuati dalla Nuova Ricerca come conferma il direttore generale Giorgio Celli: “Dal 12 maggio ad oggi abbiamo eseguito 1300 test sierologici, di questi il 10,29% è risultato positivo, quindi parliamo di circa 130 persone. Non è un numero banale, soprattutto, in rapporto ad una percentuale di positivi così alti. I test sono assolutamente attendibili.” Numeri importanti che vedono giornalmente numerose persone effettuare il test.

“I primi giorni abbiamo effettuati 200 test al giorno, adesso ci siamo attestati sugli 80-100 giornalieri – continua Celli – L’iniziale numero elevato di persone che hanno voluto fare il test era dovuto al fatto che avevano fortemente il sospetto di essere venuti a contatto col virus mesi fa. Questo è normale. Poi ci sono anche tante persone curiose di farlo ed altre che avevano presentato dei sintomi strani che potevano essere confusi con l’influenza magari nel mese di marzo e che poi sono risultati positivi. Ogni sera trasmettiamo i dati all’Ausl.”

Oltre 600, invece, i test effettuati fino ad oggi dalla Casa di Cura “Montanari” di Morciano con una media di 70-80 giornalieri. “Come percentuale di anticorpi positivi è più alta rispetto a quello che ci è stato riferito e siamo sul 10%. – spiega Marina Montanari, responsabile laboratorio – Parliamo di anticorpi positivi, quindi di persone che probabilmente hanno sviluppato un’immunità, ma questa dev’essere confermata dal tampone che fa diagnosi di guarigione oppure no. Comunque chi risulta positivo dev’essere inserito nel percorso regionale. I risultati li diamo in giornata tramite un sms al paziente”.  

Oltre alla Nuova Ricerca anche Sistema 2000 ha iniziato subito a fare i test, ma al momento non si pronuncia sui numeri come spiega Loredana Signorotti, biologa: “Le statistiche le stileremo a fine mese. Al momento non abbiamo numeri da diffondere. Sicuramente ci sono state persone positive agli anticorpi Covid-19.” 

Le prenotazioni per fare il test nel giro di un giorno sono diminuite notevolmente a causa del fatto che nelle specifiche della Regione si stabilisce che nei pazienti con la presenza degli anticorpi (immunoglobuline) IgM e IgG,  che vengono prodotti in caso di infezione, hanno l’obbligo di fare il tampone e di rimanere in quarantena per quindici giorni.

“Queste specifiche hanno fatto desistere le persone, perché se positivi devono essere sottoposti a tampone faringeo e quindi a isolamento. Di conseguenza se una persona sospetta di averlo avuto preferisce non fare il test. L’esame, infatti, è volontario non obbligatorio”.

Alle strutture che avevano già avuto il via libera si uniscono anche il Centro Mendel di Misano che conta 200 test a settimana come conferma la responsabile Laura Venturini: “In una settimana abbiamo effettuato 200 test sierologici. Ne eseguiamo dai 35 ai 40 al giorno. La positività viene comunicato subito”.

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Rimedical di Santarcangelo, che si appoggia laboratorio Synlab, effettua circa 50 test al giorno. I dati vengono inviati al laboratorio Synlab che poi comunica i risultati alle persone. Infine abbiamo Novalab, il Laboratorio Alba di Riccione e il Larc di Cattolica. Il 29 maggio partirà lo screening di massa portato avanti dalla Regione e che si rivolge a 57mila cittadini riminesi già individuati e che verranno contattati direttamente dall’Ausl Romagna. In questo caso i test saranno gratuiti, e l’azienda stessa ad individuare le persone da sottoporre al test. Privatamente i costi del test vanno dai 25 ai 30 euro.


 

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