Blog | Il bonus vacanze dà una spinta al digitale ma rischia il flop

Blog | Il bonus vacanze dà una spinta al digitale ma rischia il flop

Autori di questo post sono Sergio Lombardi, specializzato nella fiscalità delle attività turistiche e fondatore di Taxbnb, ed Erminia Donadio, direttore editoriale di Hospitality News –

Dal 1° luglio gli italiani potranno viaggiare gratis a spese dello Stato: è questo il messaggio che passa attraverso gli spot spensierati del Mibact. Il bonus vacanze, anche se non riuscirà ad accontentare tutti gli italiani con i suoi 500 euro di sconto per famiglia e 2,4 miliardi di budget totale, si prefigge degli obiettivi ben più ambiziosi rispetto al mero sostegno al turismo. Il bonus rappresenta il vero inizio della rivoluzione digitale della P.A.

Il Piano Colao individua proprio nei servizi digitali necessari a ottenere il bonus (PagoPa, app “IO”, SPID e CIE – carta di identità elettronica), quelli di avanguardia, che possono fungere da volano per la digitalizzazione del Paese. L’analisi conclude che i servizi digitali non sono ancora a pieno regime, vengono così individuate le azioni necessarie per incentivare l’adozione di queste tecnologie e spingere i cittadini verso il loro utilizzo.

Il tema della digitalizzazione è oggi attualissimo: se ne parla anche nel Piano di Rilancio del Governo (pubblicato in occasione degli Stati Generali di Villa Pamphilj), oltre che nel “Piano Casaleggio”, ma soprattutto è questo un argomento molto caro al ministro del Turismo Franceschini, che già nel 2014 aveva commissionato un altro studio: il Piano Strategico per la Digitalizzazione del Turismo. Il progetto venne poi congelato, fra cambi di maggioranza, di governo e di priorità politiche, per essere oggi rilanciato dai nuovi progetti di rilancio dell’economia e dalle dichiarazioni del ministro. Una delle azioni indicate nel Piano del 2014 è estremamente attuale: la “digitalizzazione degli operatori pubblici e privati del settore turistico, al fine di accrescerne la competitività”.

Questo viene messo in atto oggi attraverso l’operazione bonus vacanze, su un articolato sistema di identità digitale, certificazione reddituale del diritto al bonus, condito da una erogazione attraverso crediti d’imposta (per gli esercenti) e detrazioni (per i turisti). Probabilmente, il bonus lascerà molti operatori insoddisfatti e molte famiglie con ISEE oltre i 40mila euro escluse dal beneficio, ma sicuramente spingerà tutti gli aspiranti viaggiatori a dotarsi di Spid o CIE, a chiedere un ISEE aggiornato, a scaricare e installare l’app “IO”, realizzando in questo modo un altro passo verso la digitalizzazione della P.A. (e degli operatori turistici).

Pagamenti elettronici


Un altro elemento dell’operazione bonus sono i pagamenti elettronici, che secondo il Piano Colao, al fine di ridurre l’economia sommersa, vanno incentivati “tramite deduzioni/detrazioni dall’IRPEF …. credito d’imposta per gli esercenti”. Tre indizi fanno una prova: risulta così evidente che il bonus vacanze è un investimento/esperimento di digitalizzazione premiale, di cui i turisti “di prossimità” saranno a breve inconsapevoli playtester.

Anche il tema dei pagamenti elettronici è centrale nei piani del Governo, tanto da prevedere che il taglio Iva ipotizzato (anche per il settore turistico, la cui aliquota passerebbe dall’attuale 10% al 4%) sia accessibile esclusivamente agli operatori che operano attraverso pagamenti tracciabili.

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Un bonus criticato


Oltre alla notevole complessità informatico-fiscale, il bonus è indirizzato proprio a quei nuclei familiari (con ISEE fino a 40mila euro), che hanno minore propensione al viaggio e bassa spesa in servizi turistici e relativo indotto. Si crea anche una questione di digital divide: le fasce sociali con redditi più bassi hanno minore accesso alla tecnologia e alla connessione a larga banda. Crescono inoltre le opposizioni degli esercenti per il meccanismo di compensazione/cessione dei bonus, che non porta liquidità immediata.

La formula del bonus è stata ampiamente criticata non solo per la sua complessità che lo rende poco fruibile e pertanto sgradito, ma anche perché esclude attualmente alcuni operatori, per esempio i portali di prenotazioni turistiche (OTA), come Airbnb e Booking, che hanno espresso critiche all’attuale meccanismo del bonus nelle audizioni parlamentari sul decreto rilancio, ribadite da Valentina Reino, responsabile dei rapporti istituzionali Airbnb, durante uno dei panel da noi organizzati sull’argomento: “l’esclusione dei portali è un ulteriore elemento che rende difficile l’applicazione dello strumento del bonus”.

Escluse dal circuito di pagamento del bonus anche strutture ricettive e locazioni turistiche non imprenditoriali, che rappresentano una fetta importante dell’offerta turistica.

Modifiche al bonus vacanze


Nel frattempo, alla Camera il disegno di legge di conversione del Decreto Bilancio ha ricevuto numerosissimi emendamenti, che riguardano anche il bonus vacanze.

Fra le varie proposte di modifica:

– trasferire l’intera dotazione di fondi del bonus alle Regioni;

– riduzione del 50 per cento degli oneri a carico delle imprese turistiche relativi agli adempimenti e ai pagamenti delle ritenute fiscali e ai contributi previdenziali e assistenziali;

– aumento del valore del bonus;

– innalzamento del limite reddituale (ISEE) o rimozione del limite;

– estensione del bonus fino al 30 settembre 2021.

Intanto il 1° luglio si avvicina, e il bonus sembra quasi essere snobbato nell’eterno dibattito sulle mancate riforme post-Covid, ma visti i flussi turistici molto ridotti, molto probabilmente le strutture ricettive, per sopravvivere ridurranno le loro tariffe e accetteranno senza grandi problemi il bonus.

Resta il fatto che l’imponente infrastruttura traccia ulteriormente la strada alla digitalizzazione del settore e sembra voler dare una spinta verso l’imprenditorialità e verso i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate, fra cui la fatturazione elettronica.

Il post è il risultato di una ricerca svolta nelle ultime settimane a partire dalla pubblicazione del decreto rilancio, attraverso approfondimenti sull’applicazione delle norme e corrette prassi sul bonus vacanze, e interviste ai maggiori players in tavole rotonde online.

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