Audi e-tron S: il segreto è nei 3 motori elettrici

Audi e-tron S: il segreto è nei 3 motori elettrici

Pensare che Audi e-tron S e e-tron S Sportback siano delle semplici varianti un po’ più sportive della e-tron e della e-tron Sportback è errato in quanto dispongono di un powertrain completamente differente e molto più sofisticato. Rispetto alle versioni canoniche del modello elettrico della Casa del 4 anelli, queste si caratterizzano per ben 3 motori elettrici: uno sull’asse anteriore e due su quello posteriore.

Tale schema permette di disporre pure della trazione integrale con funzione torque vectoring elettrico con ripartizione attiva e variabile della coppia sull’assale posteriore.

3 MOTORI ELETTRICI


Come accennato, il powertrain si avvale di 3 propulsori asincroni. Quello di più grandi dimensioni che sulla e-tron (Qui la nostra prova) è presente sul posteriore, viene ora messo sull’asse anteriore. Al posteriore, invece, sono messe due unità gemelle del propulsore piccolo presente sulle e-tron standard.

Complessivamente, l’intero sistema è in grado di erogare 320 kW e 808 Nm di coppia. In “boost mode”, la potenza sale a 370 kW e 973 Nm di coppia. Le prestazioni sono ottime con una velocità massima limitata a 210 Km/h. Il classico scatto da 0 a 100 Km/h viene coperto in 4,5 secondi. I due modelli dispongono di un pacco batteria raffreddato a liquido da 95 kWh (86 kWh utilizzabili con 36 moduli e 12 celle per modulo) in grado di offrire un’autonomia sino a 360 Km e 365 Km (Sportback) secondo il ciclo WLTP (Qui la nostra guida).

Per garantire il massimo rendimento, le Audi utilizzano una trazione integrale con torque vectoring elettrico. Nella maggior parte dei casi, le auto usufruiscono dei motori posteriori e quindi della trazione posteriore. Il motore anteriore si attiva solamente quando il conducente richiede un plus di potenza o, proattivamente, prima che la motricità si riduca a causa del fondo o nel caso di curve condotte in modo particolarmente dinamico.

Il torque vectoring elettrico è stato studiato per ripartire la coppia tra le ruote posteriori con i vantaggi che si avrebbero disponendo del differenziale sportivo Audi dei modelli endotermici. Al posteriore, ogni motore trasmette la spinta attraverso un sistema di ingranaggi alla ruota più vicina. In tal modo, il differenziale meccanico non è più necessario. A livello di guida, la ripartizione della spinta privilegia sensibilmente il retrotreno.

Alla base del corretto funzionamento della trazione integrale e del torque vectoring, l’interazione tra le centraline di gestione del controllo della stabilità, del controllo della trazione, della piattaforma elettronica dell’assetto e delle elettroniche di potenza. Scegliendo la modalità Sport del controllo della stabilità e il programma dynamic del sistema di gestione della dinamica di marcia, è possibile innescare il sovrasterzo e realizzare drift controllati.

La piattaforma elettronica dell’assetto elabora gli input ricevuti dai sensori dell’auto e calcola la ripartizione ideale della spinta. Decisamente sofisticato anche il sistema di recupero dell’energia. Nel 90% dei casi (sino a 0,3g), le due Audi sfruttano, per rallentare, i motori elettrici. In questo modo, l’energia recuperata viene immagazzinata nelle batterie. Nelle decelerazioni superiori a 0,3g, le autovetture utilizzano anche i freni. Nel caso di frenate da 100 Km/h, è possibile rigenerare sino ad un massimo di 270 kW di potenza. Le e-tron S accumulano energia anche in rilascio. Il conducente può scegliere tra 3 livelli di recupero che permettono una decelerazione massima sino a 0,13g. In tale frangente è possibile guidare le auto con un solo pedale.

Sul fronte della ricarica, si ricorda che i veicoli dispongono di un caricatore trifase in corrente alternata da 11 kW. In corrente continua, le batterie possono essere alimentate con una potenza massima sino a 150 kW.


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