Speranza blocca  i treni al 100% di capienza. Italo sopprimerà dei convogli

Speranza blocca i treni al 100% di capienza. Italo sopprimerà dei convogli

Nuova ordinanza

Nessuna deroga sulla distanza di un metro e l’uso della mascherina. Insieme al lavaggio delle mani sono fondamentali nella lotta al coronavirus

di N.Co.

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Passeggeri alla stazione Termini a Roma (Ansa)

Nessuna deroga sulla distanza di un metro e l’uso della mascherina. Insieme al lavaggio delle mani sono fondamentali nella lotta al coronavirus

4′ di lettura

«È giusto che sui treni restino in vigore le regole di sicurezza applicate finora. Non possiamo permetterci di abbassare il livello di attenzione e cautela. Per questo ho firmato una nuova ordinanza che ribadisce che in tutti i luoghi chiusi aperti al pubblico, compresi i mezzi di trasporto, è e resta obbligatorio sia il distanziamento di almeno un metro che l’obbligo delle mascherine». L’annuncio arriva dal ministro della Salute Roberto Speranza.

Ribadita l’importanza del lavaggio delle mani

«Questi sono i due principi essenziali che, assieme al lavaggio frequente delle mani, dobbiamo conservare nella fase di convivenza con il virus».

No alla deroga concessa dal ministero dei Trasporti

No, dunque, del ministro della Salute alla deroga concessa il 31 luglio dal ministero dei Trasporti. Il dicastero con una nota aveva indicato «alcune modifiche all’organizzazione del trasporto ferroviario a lunga percorrenza». In particolare secondo la nota era «consentito derogare al distanziamento interpersonale di un metro, a bordo dei treni a lunga percorrenza» in determinati casi. Restava esclusa la possibilità di utilizzare i sedili contrapposti, quelli per intendersi “faccia a faccia” «nel caso in cui non sia possibile garantire permanentemente la distanza interpersonale di almeno un metro, ferma restando la possibilità di derogare a tale regola qualora i passeggeri siano conviventi nella stessa unità abitativa».

Il passo indietro del Mit

Rapida la risposta del ministero dei Trasporti. «Le linee guida allegate al Dpcm del 14 luglio non avevano reintrodotto il riempimento al 100%, ma una deroga al distanziamento sociale di un metro a certe condizioni che, se poste in essere, avrebbero aumentato la capacità dei vagoni, pur non permettendone il riempimento totale», precisa in una nota il Mit. «Oggi, a distanza di 16 giorni – prosegue il ministero – , dopo un confronto con il ministro Speranza e valutata la curva dei contagi, si è concordata una decisione prudente sulle capienze dei treni ad Alta Velocità per non correre inutili rischi. Alla luce di ciò, i treni continueranno a viaggiare con le stesse regole finora applicate senza alcuna deroga».

Fs: resta dimezzamento posti

“Resta sulle Frecce e gli Intercity il distanziamento e il limite del 50% di posti da occupare a scacchiera”. Lo affermano le ferrovie sul proprio sito FsNews che non cita gli altri collegamenti che non erano stati interessati dalla possibilità di riempimento completo. “Trenitalia, su ordinanza del Ministro della Salute Roberto Speranza – prosegue la nota – ha infatti sospeso l’applicazione delle misure previste dal Dpcm dello scorso 14 luglio che, in presenza di condizioni espressamente stabilite, prevedeva la deroga al distanziamento sociale a bordo dei treni Av e a media e lunga percorrenza”.

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