Batterie per veicoli elettrici senza nickel e cobalto, più sostenibili ed economiche: presto una realtà

Batterie per veicoli elettrici senza nickel e cobalto, più sostenibili ed economiche: presto una realtà

Le batterie sono l’elemento più costoso all’interno di un veicolo elettrico: la loro produzione deve infatti scontare importanti costi per l’estrazione e il raffinamento delle materie prime. Costi che spesso devono fare i conti anche con l’etica, in quanto spesso si tratta di elementi, in primis cobalto e nickel, che in alcune regioni sono oggetto di esportazione illecita o estratti in condizioni di lavoro in violazione dei diritti umani.

Chi produce batterie sa bene che la situazione potrebbe trarre giovamento dal dipendere sempre meno da questi metalli: molti di essi si stanno adoperando per cercare di ridurre la quantità di nickel e cobalto utilizzate all’interno di una batteria, ma c’è una realtà, Contemporary Amperex Technology Ltd (CATL di seguito), che sta cercando di utilizzare una batteria per veicoli elettrici che non utilizzi affatto nickel o cobalto. CATL è una realtà che attualmente fornisce batterie a Tesla, Daimler, Honda e Volkswagen.

Meng Xiangfeng, senior manager di CATL, ha dichiarato la scorsa settimana durante una teleconferenza che la nuova batteria sarà diversa dalle batterie nickel-cobalto-manganese, nickel-cobalto-alluminio e litio-ferro-fosofato e non includerà metalli costosi come il nickel o il cobalto. Non sono disponibili ulteriori dettagli al momento, ma nel caso in cui una batteria del genere dovesse diventare realtà si aprirebbero alcuni scenari interessanti.

In prima istanza ciò contribuirebbe a semplificare il controllo delle catene di approvvigionamento. I costruttori di veicoli elettrici conoscono (o dovrebbero conoscere) le loro catenee di fornitura e verificano regolarmente la provenienza dei materiali utilizzati per produrre le batterie. Passare ad una batteria priva di cobalto o nickel eliminerebbe qualsiasi problematica o dubbio sull’approvvigionamento etico delle materie prime. In secondo luogo una batteria priva di nickel e cobalto dovrebbe essere più economica da produrre, riflettendo quindi questo beneficio sul costo del veicolo elettrico all’utente finale.

CATL ha annunciato all’inizio dell’anno di essere riuscita a produrre batterie in grado di poter avere un ciclo di vita di oltre un milione di miglia, (cioè circa 1,6 milioni di chilometri), il che permetterebbe di allentare anche le preoccupazioni sulla durata nel tempo per quanto riguarda le batterie di un veicolo elettrico. Se queste batterie potessero essere realizzate senza nickel e cobalto, a parità di prestazioni, si riuscirebbe a trovare la proverbiale quadratura del cerchio.

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