Il governo apre sui trasporti: 400 milioni alle regioni

giovedì 22 Dicembre 2011 - Viabilità

Il governo apre sui trasporti: 400 milioni alle regioni C'è intesa tra governo e Regioni sul Tpl. L'esecutivo si è impegnato a stanziare con un decreto entro dicembre altri 314 milioni di euro e a trovarne ulteriori 86 milioni. Il cammino verso un'intesa è stato intrapreso oggi nel corso di un vertice al ministero dell'Economia tra i governatori, il viceministro Vittorio Grilli e il ministro degli Affari regionali Piero Gnudi.

Altri 400 milioni per il 2012 e l'intesa di aprire a gennaio un tavolo per arrivare entro due mesi alla razionalizzazione e alla messa in efficienza dell'intero settore. Dopo un lungo quanto inutile testa a testa col Governo di Silvio Berlusconi, le Regioni hanno raggiunto ieri l'accordo con l'Esecutivo dei professori sul trasporto pubblico locale (Tpl) per il prossimo anno, dissolvendo in gran parte i nodi che altrimenti avrebbero messo a rischio un servizio definito «strategico per la vita sociale e lo sviluppo del Paese».

Col «patto» per la razionalizzazione futura, inoltre, si conta di definire le risorse da fiscalizzare a partire dal 2013. Ma non solo: conquistati i fondi per il trasporto locale, i governatori hanno ottenuto anche lo sblocco di oltre 1,7 miliardi di risorse per investimenti nell'edilizia sanitaria relative al 2011-2012.

Prima un vertice all'Economia col viceministro Vittorio Grilli e col ministro per gli Affari regionali Piero Gnudi, poi nel pomeriggio il disco verde in conferenza Stato-Regioni. I governatori riescono ad ammorbidire i tagli al Tpl che, con quelli alla spesa sanitaria, temevano di più per l'impatto temuto sui servizi ai cittadini e per l'occupazione.

Con l'accordo di ieri le Regioni per il 2012 avranno complessivamente a disposizione per il Tpl (gomma e ferro) 1,6 miliardi, contro i 2,055 miliardi del 2011: alla somma finora già stanziata (1,2 miliardi), dopo l'accordo di ieri si aggiungono infatti altri 314 milioni per il trasporto locale su ferro che saranno disponibili con un decreto legge già entro fine anno, poi altri 86 milioni che si aggiungeranno dopo il «patto» per la razionalizzazione e l'efficientamento del servizio su ferro e su gomma. Gli oltre 400 milioni che mancano ancora, riguardano il contratto con Trenitalia che finora è stato sempre pagato dallo Stato.

Tratto da Ilsole24ore.com



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